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Il fermo amministrativo auto può essere imposto a più veicoli?

Il fermo amministrativo auto può essere imposto a più veicoli?

Con fermo amministrativo si intende il blocco dell’utilizzo di un mezzo da parte dell’Agenzia delle Entrate come conseguenza dei debiti accumulati dal contribuente nonché proprietario del veicolo. Il veicolo rimane nella disponibilità del proprietario, ma non può essere utilizzato.

È l’ultimo di una serie di passaggi che viene avviato con la notifica di una cartella esattoriale. Se entro 60 giorni il contribuente non salda il debito scatta il preavviso di fermo. Arriva poi un secondo preavviso di 30 giorni entro cui effettuare il pagamento. Qualora il contribuente non saldi ancora il debito scatta il fermo amministrativo.  Il fermo amministrativo implica diversi divieti quali: mettersi alla guida del veicolo, rottamarlo, esportarlo o radiarlo. È vietato anche il parcheggio sul suolo pubblico.

Nel momento in cui il valore del veicolo non è sufficiente a coprire il debito, l’Agenzia delle Entrate può applicare il fermo amministrativo anche ad altri veicoli intestati allo stesso contribuente?

Sì, a seconda del debito l’Agenzia delle Entrate può imporre il fermo amministrativo a più veicoli di proprietà, nello specifico:

  • Un’auto con fermo amministrativo se il debito è tra 800 e 000 euro
  • da due a dieci auto con fermo amministrativo in caso di debito tra 000 e 10.000 euro
  • fermo amministrativo su tutte le auto di proprietà se il debito è superiore a 000 euro

Nel caso in cui l’importo di debito sia inferiore a 1000 euro viene inviata una seconda comunicazione e il contribuente ha 120 giorni per poter saldare i il debito.
Può venire Inoltre notificato che non stati pagati i “bolli” su un veicolo, ma nel preavviso di fermo amministrativo viene indicata l’altra targa (l’altro veicolo di proprietà nuovo e quindi con un valore maggiore).

Cosa succede se si viola un fermo amministrativo?

Il conducente alla guida di un veicolo con fermo amministrativo rischia una sanzione pecuniaria tra 1.984 e 7.937 euro e l’applicazione delle sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e della confisca della vettura.

Cosa fare in caso di fermo amministrativo?

La revoca del fermo amministrativo la si ottiene nel momento in cui il contribuente salda il debito, a rate o con un unico versamento.

In caso di rateizzazione, al pagamento della prima rata del piano di rateizzazione, il debitore può richiedere all'ente di riscossione la “sospensione del provvedimento”, al fine di poter continuare a circolare con il veicolo sottoposto al fermo.

La cancellazione del fermo può essere effettuata solo dopo aver saldato integralmente il debito. È l’ente di riscossione che provvede a registrare al Pubblico Registro Automobilistico la revoca del provvedimento di fermo.

 

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