Bollo auto: esenzione invalidi, come si richiede
L’esenzione del bollo auto per gli invalidi è una misura permanente, valida in tutta Italia. Ne possono usufruire le persone con disabilità che rientrano nelle categorie ammesse al beneficio e spetta sia quando l’auto è intestata direttamente all’invalido, sia quando l’intestatario è un familiare del quale egli sia fiscalmente a carico.
Ricordiamo che si è considerati fiscalmente a carico di qualcuno entro un reddito annuo di 2840,51 euro, non conteggiando le provvidenze assistenziali (ma dal 2020 per i figli di età non superiore a 24 anni il limite è salito a 4.000 euro). Le persone con disabilità che possono richiedere l’agevolazione sono principalmente quelle che rientrano nelle seguenti categorie:
- Sordi, non vedenti e ipovedenti gravi con residuo visivo non superiore a 1/10
- Disabili con handicap psichico o mentale (solo se titolari di indennità di accompagnamento)
- Disabili con grave limitazione della capacità di deambulare
- I disabili affetti da pluriamputazioni
- Infine gli invalidi con ridotte o impedite capacità motorie. Soltanto per quest’ultima categoria è necessario, per fruire dell’esenzione bollo auto, che il veicolo risulti adattato in funzione delle ridotte capacità motorie permanenti della persona che la utilizza
Ciascuna Regione o Provincia autonoma (il bollo auto è una tassa regionale) ha facoltà di estendere l’agevolazione anche ad altre categorie di persone disabili. Pertanto i soggetti non rientranti nelle categorie di cui sopra devono informarsi presso gli uffici competenti per verificare la sussistenza del diritto all’esenzione della tassa automobilistica.
Quali veicoli possono accedere all'agevolazione
Dopo aver specificato quali soggetti possono accedere all’agevolazione, occupiamoci dei requisiti dei veicoli. Il beneficio dell’esenzione del bollo auto si applica ai veicoli, sia condotti dagli invalidi sia utilizzati per il loro accompagnamento, con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc se benzina o ibridi, fino a 2800 cc se diesel o ibridi, e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico. L’esenzione spetta per un solo veicolo.
Tuttavia è possibile ottenere l’agevolazione anche per un secondo veicolo a condizione che il primo, per il quale si è già beneficiato dell’agevolazione, venga contestualmente venduto o cancellato dal PRA. L’esenzione dal pagamento del bollo auto riguarda anche i veicoli appositamente allestiti per il trasporto della persona disabile, previo adattamento in base alle disposizioni del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
Come richiedere l'esenzione bollo auto per invalidi
La domanda per fruire dell’esenzione dev’essere presentata presso gli uffici provinciali o la sede più vicina dell’Agenzia. Come già anticipato, una volta riconosciuta per il primo anno l’esenzione resta valida anche per gli anni successivi, fino alla data della revisione (se prevista) della commissione medica.
Documentazione per ottenere l'esenzione del bollo auto
I documenti da presentare con la domanda per ottenere l’esenzione del bollo auto disabili, sottoscritta su apposito modulo, sono:
- Copia della carta di circolazione o documento unico da cui risultino gli eventuali adattamenti necessari al trasporto o, per i disabili titolari di patente speciale, i dispositivi di guida applicati al veicolo
- Copia della certificazione rilasciata da una Commissione Medica Pubblica attestante la patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie
- La copia della patente di guida speciale se l’intestatario è anche il guidatore
- Copia di un atto accertante che la persona disabile risulti fiscalmente a carico dell’intestatario del veicolo, o dichiarazione sostitutiva (solo nei casi previsti)