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Alcolock: il decreto è in Gazzetta Ufficiale. Cosa cambia per guidatori e veicoli

Alcolock: il decreto è in Gazzetta Ufficiale. Cosa cambia per guidatori e veicoli

Dal 30 luglio 2025, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo della Legge n. 177/2024 che introduce l’obbligo dell’Alcolock per certe categorie di conducenti.

Questo dispositivo serve a contrastare la guida in stato d’ebbrezza: impedisce l’avviamento del veicolo se rileva un tasso alcolemico superiore a 0 g/l, o meglio, controlla che non sia superata una soglia minima consentita (in questo caso ogni tasso maggiore di zero è vietato per chi ha il dispositivo obbligatorio).

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il decreto, chi sarà coinvolto, quali obblighi comporta, e cosa deve fare chi ha bisogno di installare l’alcolock — utilissimo per chi si rivolge a servizi come quelli che offre Saturno Agenzia Pratiche Auto.

Alcolock: cosa prevede il decreto

  1. Quando scatta l’obbligo
    L’obbligo dell’Alcolock si applica per i conducenti titolari di patente rilasciata in Italia che siano stati condannati per guida in stato di ebbrezza nei casi seguenti:
    • Tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l e fino a 1,5 g/l
    • Tasso alcolemico oltre 1,5 g/l
  2. Codici di limitazione sulla patente
    I conducenti raggiunti da questa normativa avranno apposti codici particolari sulla patente:
    • Codice 68: “LIMITAZIONE DELL’USO – Niente alcool” — il conducente non può assumere alcool prima di mettersi alla guida.
    • Codice 69: “LIMITAZIONE DELL’USO – Limitata alla guida di veicoli dotati di un dispositivo Alcolock conforme alla norma EN 50436” — il conducente può guidare solo veicoli dotati di Alcolock.
  3. Durata dei codici
    • Nel caso di tasso alcolemico superiore a 0,8 e fino a 1,5 g/l: i codici 68 e 69 restano per almeno 2 anni.
    • Per tasso oltre 1,5 g/l: almeno 3 anni.
    • La Commissione Medica può prevedere durata maggiore, a seconda del caso specifico.
  4. Requisiti tecnici e installazione
    • L’Alcolock deve essere omologato e riportare marchio CE. Deve essere presente un sigillo anti-manomissione.
    • Il fabbricante deve fornire istruzioni per il funzionamento e la manutenzione.
    • Ci sarà un elenco ufficiale degli installatori autorizzati — solo questi possono installare il dispositivo e apporre il sigillo.
    • Verrà inoltre richiesto un certificato di taratura, con validità da controllare.
  5. Controlli e sanzioni
    • In caso di manomissione o rimozione del dispositivo, le sanzioni previste sono severe.
    • In controlli su strada, le autorità verificheranno che il sigillo sia integro, che ci sia la dichiarazione di installazione del dispositivo, e che il certificato di taratura non sia scaduto.
  6. Carta di circolazione e documento unico
    • L’installazione dell’Alcolock non comporta aggiornamenti della carta di circolazione o del documento unico. Ciò significa che non serve modificare quei documenti al momento dell’installazione.

Alcolock: implicazioni pratiche per utenti e operatori

Per automobilisti che sono stati condannati per guida in stato di ebbrezza, l’introduzione dell’alcolock significa nuovi obblighi. Chi rientra nei casi descritti dovrà dotare il veicolo del dispositivo autorizzato, rivolgersi a un installatore abilitato, gestire la manutenzione e tener valida la taratura. Il sigillo antimanomissione è elemento strettamente controllato.

Per officine, autoscuole, agenzie pratiche auto come Saturno Agenzia Pratiche Auto:

  • È importante essere informati sul decreto e su quali siano i dispositivi approvati e gli installatori autorizzati.
  • Offrire il servizio di installazione/alimentazione pratiche di installazione: magari interfacciarsi con gli installatori autorizzati oppure diventarlo, se possibile.
  • Assistere i clienti per le pratiche relative ai codici 68 e 69: come ottenerli, come mantenere gli obblighi, come gestire i controlli.
  • Gestire informazioni corrette sulle sanzioni e su come restare in regola.

Punti da verificare con attenzione

  • Verificare il registro degli installatori autorizzati: è essenziale che il dispositivo venga montato da chi ha questo ruolo ufficiale.
  • Controllare che l’Alcolock abbia marchi / certificazioni richieste (norma EN 50436, CE, sigillo).
  • Accertarsi che il certificato di taratura sia valido nel tempo: scadenza e aggiornamento.
  • Capire come la Commissione Medica può intervenire in casi specifici e se la durata minima (2 o 3 anni) può essere estesa.
  • Sapere quali sono le conseguenze in caso di rimozione o manomissione del dispositivo: sanzioni, possibili revoche, ecc.

Alcolock: vantaggi e criticità

Vantaggi:

  • Miglioramento della sicurezza stradale: riduzione del rischio di guida in stato d’ebbrezza.
  • Maggiore consapevolezza per i conducenti riguardo agli effetti dell’alcool.
  • Strumento tecnologico che può evitare incidenti gravi.

Criticità:

  • Costi di installazione, taratura, manutenzione potrebbero essere significativi — da valutare caso per caso.
  • Gestione pratica: trovare un installatore autorizzato, documentazione corretta, controlli regolari.
  • Possibile disagio per chi è coinvolto: limitazioni sull’utilizzo dei veicoli quando non dotati del dispositivo, eventuali implicazioni per assicurazione se non in regola.

Conclusione

L’introduzione dell’Alcolock come obbligo per chi è stato condannato per guida in stato d’ebbrezza segna una tappa significativa nella normativa italiana sulla sicurezza stradale. Offre uno strumento concreto per prevenire incidenti derivanti da guida sotto l’influenza di alcool, ma comporta nuovi obblighi per i conducenti coinvolti e una serie di verifiche tecniche e burocratiche che non si possono sottovalutare.

Saturno Agenzia Pratiche Auto è in una posizione chiave per assistere automobilisti, officine, autoscuole e professionisti del settore in questo cambiamento: fornendo informazioni aggiornate, facilitando le pratiche necessarie, indirizzando verso gli installatori autorizzati, aiutando a soddisfare i requisiti previsti dal decreto.

 

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